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FUTURO COOP

progetto Coop Il Trattore

La Cooperativa “il Trattore” nasce nel 1980 a Roma, grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani provenienti dall’istituto agrario ed altri dal mondo del volontariato e del servizio civile. Uno degli obiettivi era dimostrare che è possibile inserire persone inabili in contesti lavorativi. E’ una cooperativa multifunzionale di servizi, che opera in diversi settori, dalla florovivaistica alla manutenzione del verde, dall'educazione ambientale all'agricoltura biologica e vendita.

La cooperativa - spiega Alessandro Babolin, uno dei fondatori della cooperativa  - opera in un polmone verde che è la riserva Valle dei Casali gestita da RomaNatura, Ente Regionale per la gestione del sistema delle Aree Naturali protette nel Comune di Roma, ed è un corpo unico tra Villa Panfili e la Valle dei Casali, la Tenuta dei Massimi ed il Tevere. Abbiamo pensato di svolgere la nostra attività dentro la città e di praticare l’inserimento lavorativo  di persone svantaggiate attraverso l’agricoltura. I nostri progetti si realizzano anche grazie alla collaborazione con le Asl che periodicamente ci propongono tirocini formativi e terapeutici selezionando direttamente gli  utenti i quali vengono in cooperativa per un periodo che va da 6 mesi a due anni. Alcuni di loro – prosegue Babolin – hanno ottenuto un lavoro stabile e siamo riusciti a fargli capire che si può guarire dal disagio psichico o dalla depressione. Inoltre, abbiamo costruito un laboratorio da utilizzare per attività didattiche per le scuole e corsi di educazione ambientale e di formazione.

La cooperativa -spiega Babolin- è riuscita a tessere ottimi rapporti con le persone del territorio che hanno dato vita a comitati di quartiere o associazioni, ma anche con le Acli con le quali condividiamo la gestione di un parco verde. Inoltre collaboriamo anche con altre cooperative sul territorio per attività sociali ed inserimento lavorativo. Nella cooperativa sono presenti due soci con esperienza in agricoltura che si occupano della produzione, ed un professionista che segue l’aspetto dell’educazione ambientale.

Coop Il TrattoreNei terreni coltivati si pratica l’agricoltura biologica con l’obiettivo di offrire prodotti sani, nel pieno rispetto dell’ambiente, acquistabili presso il punto vendita interno. La cooperativa pone particolare attenzione all’agricoltura e al giardinaggio nell’ambito di progetti di assistenza, recupero e inserimento lavorativo di categorie svantaggiate, sia come attività formativa e ricreativa sia da un punto di vista propriamente professionale.

Fin dalla sua costituzione, - spiega Alessandro Babolin - la cooperativa ha intrapreso rapporti con strutture pubbliche e private per accogliere persone che hanno avuto problemi di disagio sociale o psichico, inserite prima come tirocinanti e successivamente sono diventate socie ed assunte all’interno della Cooperativa.

Per perseguire coerentemente questo obiettivo, il Trattore propone percorsi di inserimento lavorativo ed i tirocini sono veri e propri progetti formativi, attraverso i quali  vi è una valutazione individuale delle difficoltà e delle problematiche e la condivisione del percorso di riprofessionalizzazione.  

Solitamente il rapporto si instaura attraverso i Servizi Sociali del Municipio, delle Asl o del Dsm che  segnalano gli utenti idonei ad intraprendere una strada di autonomia e di emancipazione.

Nella nostra cooperativa, non essendo un "laboratorio protetto"- spiega Babolin - ma luogo di lavoro vero e proprio, i tirocinanti svolgono le nostre stesse attività e mansioni lavorative, sia nel settore agricolo che nel giardinaggio. Inoltre, imparano a rispettare tempi, consegne e metodologie tipiche di un vero posto di lavoro, anche se più sensibile e attento alle loro problematiche, al rispetto dei compagni e al lavoro d’equipe. Durante tutto il tirocinio ci sono dei momenti periodici di verifica tra il tirocinante, il nostro tutor aziendale e l’assistente sociale per verificare gli obiettivi e i progressi.

I nostri progetti – conclude - sono sicuramente replicabili ma non si può prescindere da una vocazione agricola altrimenti si snatura il principio dell’agricoltura sociale legata al territorio e alla salvaguardia dell’ambiente ed alla salute del territorio stesso, attraverso più canali come la  produzione agricola e la condivisione di spazi sociali. Attraverso l’educazione ci siamo avvicinati  molto alle persone del territorio; infatti, grazie alle attività organizzate per i bambini delle scuole è stato possibile entrare in contatto anche con le loro famiglie che, in questo modo, hanno conosciuto la nostra realtà. Avere aumentato il contatto diretto con la cittadinanza è uno dei nostri punti di forza perché ci permette di recepire rapidamente i bisogni dei cittadini, raccogliere le istanze dei familiari per poi innescare un processo di co-progettazione dei servizi.

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