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FUTURO COOP

La Cooperativa Luigi Carli nasce ad Orvieto nel 1995, su iniziativa di persone già impegnate in associazioni di volontariato e operanti nel settore socio-assistenziale ed educativo, con lo scopo di dare risposta concreta alle esigenze di inserimento lavorativo di ragazzi diversamente abili.

L’obiettivo della cooperativa è riconoscere il lavoro come una componente fondamentale per la costruzione di una progettualità di vita delle persone disagiate. Infatti, il lavoro, oltre a rappresentare l’acquisizione di tecniche e abilità deve essere il veicolo che guida l’individuo nel suo complesso e con i suoi bisogni specifici in un percorso di inclusione sociale.

Ad oggi la cooperativa è un punto di riferimento  per la città grazie alla professionalità e l'attenzione che pone verso le persone in difficoltà, inserite  nel mondo del lavoro.

La cooperativa opera in vari ambiti, come servizi di somministrazione alimenti e bevande, servizi di prossimità , servizi culturali e promozione e gestione parcheggi. Il servizio di somministrazione cibi e bevande è iniziato nel 2001 con la gestione del bar interno all'Ospedale della città ed a seguire con la gestione del bar della Piscina Comunale e della mensa scolastica, elementare e materna, di Castel Giorgio, paese non distante dalla città di Orvieto.

Nel 2008 ha avviato la gestione di un bar in convenzione con la Provincia di Terni, per poi,  nel 2009, occuparsi della gestione di un ristobar "La Baita", e di case per vacanze all'interno del Parco Naturale di Villalba in convenzione con la Comunità Montana. Dal 2003 il  Comune di Orvieto ha affidato alla Cooperativa il trasporto di disabili presso i centri socio-riabilitativi di Orvieto e Ficulle nonché il trasporto per tutti gli invalidi presso i servizi sanitari-fisioterapici e uffici pubblici. Il servizio attualmente fornisce circa 200.000 Km l'anno di percorrenza totale e collega la zona di Orvieto anche a servizi sanitari delle regioni limitrofe all'Umbria. Per ciò che concerne i servizi culturali dal 1996 la Cooperativa gestisce il bene monumentale "Torre del Moro" ad Orvieto. Questo tipo di servizio è cresciuto negli anni con l'acquisizione di affidamenti per servizi culturali presso il Museo Claudio Faina e la Chiesa di San Francesco ad Orvieto. In quest'area vengono ricompresi servizi al turismo quali l'informazione turistica e progetti già a regime come "Frammenti d'Arte e Natura" o "Ragazzi in Umbria" svolti in collaborazione con il Consorzio Regionale I.T.A.C.A. di cui la Cooperativa è uno dei soci fondatori. Inoltre nell'ambito dell'Associazione “Orvieto Carta Unica” sviluppa la diffusione del biglietto Carta Unica che consente la visita dei principali monumenti della città di Orvieto tra i quali è inserita la Torre del Moro. La Cooperativa gestisce in proprio anche attività inerenti alla manutenzione del verde  richieste sia da Enti pubblici che da privati, di sanificazione ambientale, gestione di parcheggi nonché di custodia e sorveglianza.

Il progetto “Alimentari Caponeri” ha una storia particolare che coinvolge il tessuto sociale ed economico della città di Orvieto. Infatti, è un alimentari storico nato nel 1814, a conduzione familiare che nei primi anni duemila, rischiava di chiudere. Nell’alimentari lavorava Umberto, il figlio disabile dei proprietari il quale, in caso di cessata attività, avrebbe avuto difficoltà a trovare un altro impiego.

Ed è in questo contesto che è iniziata la collaborazione tra Umberto, divenuto unico gestore  dell’alimentari in seguito alla perdita dei genitori, e la Cooperativa Luigi Carli la quale, nel 2010, ha rilevato il negozio di alimentari  coinvolgendo Umberto ed i dipendenti  che sono diventati soci.

Ad oggi la cooperativa effettua consegne a domicilio della spesa agevolando così gli anziani e le persone svantaggiate; inoltre offre prodotti a km 0 provenienti da agricoltura biologica e sociale e per ampliare la fascia di clientela ha  selezionato produttori del territorio e creato prodotti di alta qualità con il marchio alimentare “Caponeri”.

Ma la buona riuscita dell’attività – sottolinea il Presidente della Cooperativa – è sicuramente imputabile al lavoro di squadra tra i soci, non deve esserci l’idea di un unico proprietario. Infatti l’elemento di innovazione è  racchiuso nella capacità di valorizzare il capitale sociale della cooperativa attraverso la gestione di un’attività profondamente radicata sul territorio.
È innovativo anche il settore in cui la cooperativa ha deciso di operare, solitamente gestito da famiglie o dalla grande distribuzione. E’ molto difficile far lavorare  persone svantaggiate a diretto contatto con il pubblico ma noi possiamo dire di aver raggiunto il nostro obiettivo che non è quello di produrre utile, bensì fare inserimento lavorativo di persone con disaggio.
Il progetto – prosegue il Presidente-  ha portato benefici  alla comunità, in particolar modo agli anziani i quali  hanno la necessità di avere un negozio di alimentari nel centro storico e soprattutto avvertono il bisogno di creare un rapporto di “fiducia” che di certo non si instaura nei grandi supermercati. Per noi era importante dare un segnale di continuità, far capire alle persone che vengono qui da sempre che c’era una prosecuzione di quel modello. Inoltre, grazie all’alimentari, abbiamo potuto  aumentare il numero di persone svantaggiate da inserire nel mondo del lavoro.

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