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FUTURO COOP

La Cooperativa Arcobaleno nasce nel 1980 a Gorizia, per iniziativa di un sacerdote  interessato al  recupero sociale dei detenuti e, fino agli anni ’90, la cooperativa si concentra maggiormente sull’aspetto dell’ inserimento lavorativo beneficiando anche dei vari finanziamenti pubblici.

Ma nel 2000, in seguito ad un momento di crisi, la cooperativa decide di entrare nel settore di cleaning urbano che ad oggi rappresenta il core business della cooperativa.

Il progetto Orti Goriziani si pone come obiettivo l’aumento della competitività transfrontaliera attraverso lo sviluppo di un mercato integrato di prodotti agricoli e la fornitura di servizi e beni reali. Inoltre è prevista la realizzazione di una Web Comunity che metterà in contatto i piccoli produttori del territorio con i consumatori di un’area urbana transfrontaliera di medie dimensioni, nonché l’attuazione di collaborazioni tra imprese sociali e produttori per favorire l’aumento della capacità occupazionale. L’obiettivo generale è, quindi, creare un mercato stabile dei prodotti locali attraverso una rete di produttori,costituire un nuovo mercato per le piccole aziende  dotando i produttori ed i consumatori di uno strumento multimediale, on-line market, che agevoli la diffusione dei prodotti e faciliti la logistica della loro distribuzione.

Nel dettaglio il progetto si articola in alcuni obiettivi specifici che riguardano lo sviluppo di un mercato integrato e transfrontaliero di prodotti agricoli con la distribuzione dei prodotti locali in un raggio di circa 100 km rispetto al luogo di produzione, generando benefici economici ambientali ed in termini di qualità del prodotto; lo sviluppo sistemico del mercato agricolo che mette in relazione i produttori locali italiani e sloveni al fine di attuare una promozione congiunta e  mettere a disposizione un punto vendita comune identificabile da un brand che diventi un marchio di qualità; lo sviluppo congiunto delle tecnologie di informazione per innovare il concetto di km 0 attraverso un sito internet dedicato ed una piattaforma informatica in cui i produttori avranno la possibilità di mostrare i loro prodotti in tempo reale cosi come i consumatori potranno acquistare on demand  prodotti ritirabili presso il punto vendita o consegnati a casa.

“Il progetto -spiega Fabrizio Valencic responsabile del progetto e area  Europrogettazione per la cooperativa Arcobaleno - nasce nel 2008 al termine del progetto “Equal”,progetto della Comunità Europea per combattere le discriminazioni e le diseguaglianze, al quale è seguito un  progetto “Interreg”(programma comunitario per favorire interrelazioni territoriali) collaterale Italia - Slovenia denominto “Social Economy Agency” che aveva come obiettivo quello di trasferire le competenze, e la nostra storia, sull’impresa sociale al governo sloveno che si accingeva a definire la norma sull’Impresa Sociale. Dopo due anni dal finanziamento il governo sloveno si era dotatodella legge sull’impresa sociale ed intanto lo scenario era cambiato. L’impresa sociale, infatti, era un tema ampiamente discusso in tutta Europa soprattutto in Inghilterra. Cosiabbiamo iniziato a vedere la cooperativa in questa ottica , cioè fare si che la Coop. Arcobaleno uscisse dal perimetro dell’inclusone sociale rivolta ai soggetti svantaggiati ed entrasse in un contesto più ampio in cui l’impresa sociale doveva scendere nelle piazze per rilevare i bisogni della comunità e dare risposte attraverso la pianificazione di progetti.Scendere in piazza- prosegue - ed interloquire con le persone è stato un passaggio importante perché in questo modo abbiamo iniziato a discutere dei progetti con le associazione degli agricoltori , con la Camera di Commercio,e con l’Università e tutto ciò ha creato un’importante rete sociale che  discute progetti e decide come impiegare le risorse. Oggi- sottolinea - il progetto ha lo scopo di  (ri)-orientare la produzione agricola di questo territorio sfruttandola  per combattere la disoccupazione giovanile.

Un passo molto importante che ha compiuto la cooperativa è stato quello di costituireuna S.r.l. “Orti goriziani” che si identifica come un “Innovation Broker” il cui scopo è costituire una rete di imprese tra imprese sociali ed imprese agricole o agroalimentari  attraverso la definizione di un comune piano di sviluppo e  interazione.Questo progetto ,infatti,nasce in seguito alla constatazione di due problemi: da una parte una richiesta crescente dei consumatori di avere accesso a prodotti locali stagionali  e sani, soddisfatta solo in parte e dall’altra vi è la difficoltà di piccole imprese che non hanno né la percezione della richiesta né  la capacità di soddisfarla. Quindi abbiamo voluto sperimentare un nuovo ruolo dell’impresa sociale  che funge dafacilitatore nella relazione tra consumatori e produttori anche  attraverso una piattaforma web di e-commerce dove la cooperativa Arcobaleno  gestisce una serie di attività, di logistica e comunicazione, a servizio di questo sistema.

Ma il vero punto di forza – conclude il responsabile del progetto- che è anche un elemento di innovazione, è riconducibile alla volontà di orientare l’agricoltura verso il settore ortofrutticolopoiché  ad oggi non è presente sul territorio. Sarà,quindi, fondamentale fare  l’analisi del mercato ed un preciso piano di distribuzione, in particolare delineare a chi rivolgere l’offertacon particolare attenzione alle aspettative dei soggetti che vogliamo raggiungere.

Ovviamente - sottolinea -l’ostacolo maggiore è rappresentato dalla resistenza da parte degli agricoltori  ad un cambio culturale, vogliamo cercare di fargli capire  che il mercato ortofrutticolo è un mercato in più che porta benefici e non penalizza i settori produttivi già esistenti.

Infatti,se si vuole continuare a fare inclusione sociale, è indispensabile attivare le risorse non utilizzate o sottoutilizzate, sia nell’ambito turistico che in quello  dell’agricoltura, guardando alla domanda in una dimensione imprenditoriale.”

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